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Va’ dove ti portano i piedi!


Il viaggio a piedi di un errante senza meta, alla ricerca d’incontri umani, grazie a una rete improvvisata di contatti, in un Italia da riscoprire.
Il progetto è quello di partire da casa a piedi e camminare per più giorni lungo un itinerario che si crea giorno per giorno, grazie ai contatti umani che si stabiliscono, sia grazie ai social network, sia alle conoscenze occasionali lungo il cammino.
Lo scopo è quello di dimostrare che è possibile attraversare un territorio contando solo sull’ospitalità spontanea e la solidarietà umana, dandone voce e testimonianza.
L’idea è anche quella di far tornare in auge e dare una connotazione positiva al vagabondo, l’errante, la persona che si sposta da un posto all’altro portando e condividendo esperienze, racconti e testimonianze.
Come funzionerà? Il primo giorno l’errante partirà da casa propria e a piedi si sposterà, nel raggio di una distanza percorribile a piedi in una giornata, verso la prima tappa, stabilita tramite i social network o con i contatti personali, dove incontrerà la persona che si è resa disponibile all’iniziativa e all’ospitalità.
Il giorno dopo, sempre attraverso i social network o i contatti della persona ospitante, l’errante continuerà il suo cammino verso la seconda tappa e il secondo ospitante. E così via, giorno dopo giorno, la meta serale sarà sempre stabilita a seconda delle opportunità che si presentano, sulla scia di pensiero che non c’è caso negli incontri, ma solo appuntamenti.
Ogni persona che si presta ad aderire a questa iniziativa è pregata di offrire all’errante almeno un posto di riparo per la notte e la disponibilità allo scambio di una testimonianza.
L’errante, sarà comunque autosufficiente con proprio sacco a pelo e materassino e cercherà di dare il meno disturbo possibile e di adattarsi ad ogni situazione.
Il viaggio sarà seguito in parziale diretta, con almeno un collegamento giornaliero sui social network, ma anche su altri media che si mettano a disposizione.
Questo momento sarà quindi importante per parlare di cammini, di avventure, di amicizia, di solidarietà, di condivisione, di decrescita, di semplicità e di far conoscere le persone incontrate, le loro idee, le loro attività e per segnalare i problemi o gli scempi di un territorio.
Leggerezza, imprevedibilità, un vero viaggio vissuto all’ombra del qui e ora ed è l’inizio di una nuova era del camminare…

Il primo errante è stato Alessandro Vergari, ma c’è già chi ha iniziato a seguirlo.
La cosa più bella sarebbe quella di creare una rete locale di persone che si rendono disponibili a ospitare e ad errare.

Seguite quello che è successo sul blog e su facebook!

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