vicoli bologna

Trekking urbano: vagabondaggi cultural-sportivi in giro per le città


Vita quotidiana degli abitanti invece che comportamenti stereotipati. Posticini poco conosciuti invece che turismo mainstream. Libertà di movimiento invece che ritmi prestabiliti. Decongestione invece che traffico. Il trekking urbano racchiude questi concetti e molti altri, promuovendo la fruizione lenta e consapevole dei tesori artistici e naturali di cui è ricchissimo il nostro paese, non solo nelle destinazioni più turistiche. Camminare, rallentando ogni volta che se ne senta l’esigenza, apprezzando attivamente una città, comunicando con essa e i suoi abitanti e partecipando emotivamente alla vita che essa racchude, è il mezzo sostenibile con cui si pratica il trekking urbano.
In un’esperienza di questo tipo, all’apparenza così quotidiana ma allo stesso tempo sempre meno familiare, la componente sportiva è importante ma non serve un particolare livello di allenamento e la pratica è adatta a tutte le età. Camminare a lungo e spesso – qualsiasi sia il vostro ritmo- è un incredibile antidoto contro la depressione, l’obesità i disturbi cardiocircolatori e l’osteoporosi; le gambe sono importanti, certo, ma l’attitudine con cui si affronta l’esperienza è senza dubbio l’aspetto fondamentale, per un beneficio che interessi corpo e mente. Un beneficio che coinvolge anche la città, perchè alleggerisce il traffico e allarga il perimetro tradizionalmente riservato ai turisti, iniettando nuova vita alle periferie e favorendo la permanenza dei visitatori per un tempo più lungo.
Come riconoscere i percorsi di trekking urbano? La segnaletica utilzzata è simile a quella dei trekking tradizionali; una bandiera verde indica l’inizio mentre la rossa segna la fine, i punti panoramici sono segnalati da un occhio e all’inizio si descrivono lunghezza, difficoltà dell’itinerario e cose da portare con sé. La durata dell’itinerario può variare da 1 a 4 ore e il trekking si può praticare tutto l’anno e a tutte le ore, perfino di notte (la città potrebbe diventare estremamente suggestiva!).
Arte, sport, incontri, natura, scoperta di luoghi e piaceri nascosti. Attraverso moltissime proposte di percorsi, un trekking urbano può farvi vivere tutte queste esperienze. Sta a voi decidere se preferite una visita più “tradizionale” o una camminata meno convenzionale, tutte comunque studiate da esperti. Alcuni possibili filoni tematici? La scoperta dei capolavori della Street Art, i cunicoli sotterranei, le suggestioni esoteriche e noir, i parchi e giardini, i canali…I mille volti di una città possono svelarsi al camminatore attento in forme sorprendenti!
(nella foto: i vicoli di Bologna, perfetti per una camminata in centro)
Laura Tufari ( eDreams)

1 commento
  1. laura brazioli
    laura brazioli says:

    Non sapevo esprimere cosi bene come si può vivere ed attraversare una città gustando dalla strada,alla velocità del proprio passo,il panorama intorno,fatto di sguardi degli altri,architetture,natura che sfida il cemento con microgiardini commoventi,scorci di montagne in fondo alle vie,fette di cielo tra i palazzi,tramonti riflessi nei vetri delle mansarde quando in strada è già sera….ma descrive il modo in cui vivo Torino,la mia città. Da anni ho tessera musei,abbonamento bus e scarpe da ginnastica ai piedi,cambio spesso strada x andare a lavorare e mi sento un po’in vacanza ogni giorno.Molto fa come guardo ciò che vedo,a volte inciampo nel mio sguardo basso a volte volo coi gabbiani che solcano questo cielo urbano,si fa come si può. Un abbraccio da Laura Brazioli

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