fiume persona

IL FIUME CHE DIVENTA UNA PERSONA


Una società fittizia con sede a Panama può considerarsi una persona. Giuridica, certo, ma sempre “persona”. Un organismo vivente ( montagna, bosco, fiume) invece no. O forse sì? In Nuova Zelanda, parrebbe di sì. E’ infatti di qualche giorno fa la notizia che un fiume dal nome impronunciabile per noi di madre lingua latina, il Whanganui, è divenuto una persona giuridica per riconoscimento ufficiale governativo.

I rappresentanti delle Istituzioni e della comunità indigena locale Maori,  che porta il medesimo nome del fiume, saranno chiamati a fare da “tutori” del fiume. Quest’ultimo potrà così difendersi in giudizio ed intraprendere azioni a propria tutela. Qualche anno fa, qualcosa di analogo era già accaduto in Ecuador, protagonista una montagna. Questo genere di notizia offre interessanti spunti anche per il legislatore dalla nostra Penisola. Come riuscire a contemperare tra loro diritti umani, necessariamente antropocentrici per definizione e diritti della natura?

Il dibattito è aperto. Aule parlamentari e di giustizia potranno essere i luoghi privilegiati della discussione. Un dibattito di cui si avverte il bisogno, considerata la necessità di nuove norme e giurisprudenza. Queste ultime nel nostro Paese sono spesso più “primitive” delle tribù Whanganui che due secoli fa stipularono un trattato con il governo neozelandese, da cui ha avuto origine l’odierno riconoscimento. Ovviamente, il dibattito potrà essere sviluppato anche nel luogo più indicato per questo genere di dissertazione. ovvero …in mezzo alla natura, percorrendo magari qualche bel sentiero.

Raffaele Basile

( articolo parzialmente pubblicato dall’autore nella rubrica “L’Esperto risponde / Infooggi.it)

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