L’ORTO DI OLMO


Anche i luoghi hanno un anima. Anzi, può capitare che ogni tanto la “prestino” a noi umani, che talvolta non sembriamo preoccupati più di tanto della “coltivazione” del nostro spirito. Allora, anche un orto, la sua genesi e il suo divenire, possono avere qualcosa da insegnarci. L’orto di Olmo, per l’appunto.

Da anni questo appezzamento di terreno alle porte di Firenze ha un padre amorevole: Alessandro Vergari, che gli ha anche dedicato un libricino, Con le mani nella terra, storia di un piccolo orto toscano ( Terre di Mezzo editore, 107 pagine, 10 Euro) “Potrebbe essere un orto come gli altri, ma non lo è per un semplice motivo, gli voglio bene”. Le parole sono dello stessso Vergari e le troviamo nell’introduzione del suo libro. Alessandro é una guida escursionistica che molti camminatori conoscono per la passione, l’originalità, la sensibilità, che sa imprimere ai suoi viaggi a piedi, brevi o lunghi che siano. Caratteristiche che ritroviamo anche in questo pezzetto di terra e nel tragitto per arrivarci.

In un sabato di inizio primavera, Alessandro ha radunato un nutrito gruppo di amanti del camminare , tra questi anche chi scrive, per condurci nel suo angolo ricco di vibrazioni e suggestioni, ma anche di più prosaici ma non meno attraenti sani prodotti dell’ortolano. Un “incontropasso”, variante breve delle camminate del socialtrekking (“ideato” dallo stesso Vergari), che in genere ha più ampio raggio di azione. Venire da queste parti da soli, senza la guida di chi ha creato questo particolare orto, avrebbe già di per sè un suo fascino, ma gli aneddoti, le curiosità che Alessandro dipana durante il cammino e nella fase statica nell’orto, sono un valore aggiunto non da poco.

La semplice baracchina degli attrezzi, le piccole creazioni di pietra che occhieggiano qua e là nella verzura, la “galleria” verde, l’Olmo di Niccolò…gli ingredienti della magia sono tanti e li ritroviamo tutti tra le pagine della singolare pubblicazione di Alessandro, a sugellare una rara riuscita sintesi tra il saper fare e il saper osservare.